Comunali in Sicilia: cinque comuni su 7 al ballottaggio

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Operazioni di voto per le elezioni regionali in Sicilia in un seggio di Caltanissetta, 05 novembre 2017. ANSA / CIRO FUSCO

Affluenza in calo al 56,86%

Come a Bagheria (Pa) dove ha vinto Filippo Tripoli col 46%, anche ad Aci Castello (Ct), 18.600 abitanti, la sfida elettorale si risolve al primo turno: vince le amministrative Carmelo Camillo Scandurra con il 53,74% (dato definitivo), appoggiato dal Pd e da liste civiche; dietro si piazza il candidato del centrodestra, Ignazia Clara Carbone con il 30,88%.

Gli altri cinque comuni dove si è votato con il maggioritario vanno al ballottaggio: Caltanissetta, Gela, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Monreale.

Si registra un forte calo di affluenza: ha votato il 56,86% (248.243) dei 436.567 elettori.

I dati parziali indicano una battuta d’arresto del M5s nei comuni dove il movimento aveva vinto le ultime amministrative (Bagheria e Gela), un buon risultato della Lega anche se non sfonda rispetto alle piazze strapiene che avevano accolto Salvini e la buona affermazione dei candidati frutto delle “strane alleanze” fra centrodestra e centrosinistra.

“Grazie ai siciliani perché mi hanno regalato, ci hanno regalato, si sono regalati un’emozione, una voglia di cambiamento”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini parlando dei risultati in Sicilia del centrodestra.

C’e soddisfazione nel M5S per il risultato ottenuto. La Lega in Sicilia è stata battuta dal M5S ovunque a dimostrazione del fatto che quando non corre con il centrodestra è sempre dietro il M5S: è quanto si apprende da fonti del M5S.

“Le amministrative in Sicilia – dichiara Luigi Di Maio – hanno ancora una volta dimostrato la solidità del M5S. Quando si gioca ad armi pari e anche gli altri corrono con una sola lista mostriamo tutta la nostra solidità, ma la grande soddisfazione è essere arrivati al ballottaggio nell’unico capoluogo di provincia al voto: Caltanissetta. Senza contare il ballottaggio nel Comune di Matteo Messina Denaro, Castelvetrano, a dimostrazione dei nostri anticorpi su legalità e lotta alla mafia. Il cambiamento continua”.

A Caltanissetta, unico capoluogo di provincia al voto, andranno al ballottaggio Michele Giarratana (37% circa), appoggiato dal centrodestra, e Roberto Gambino (20%) del M5s; Oscar Aiello della Lega è quarto, dietro a Salvatore Messana del centrosinistra. Sarà sfida al secondo turno tra Lucio Greco (37%) e Giuseppe Spata (31%) a Gela: il primo è sostenuto dall’alleanza tra il pezzo di Fi vicino a Gianfranco Miccichè e il Pd, il secondo è il candidato della Lega, appoggiato dal centrodestra e dai dissidenti di Fi; male il M5s, che aveva stravinto cinque anni fa, con il candidato Simone Morgana che si ferma al 14% (quarto).

A Castelvetrano, comune sciolto per mafia due anni fa, si sfideranno al ballottaggio Calogero Martire (29%) del centrodestra (senza Lega e FdI) e Enzo Alfano (28%) del M5s; si ferma attorno al 17% invece Pasquale Calamia, unico candidato con il simbolo del Pd per il quale si è speso il segretario Nicola Zingaretti che aveva tenuto un comizio in piazza alla vigilia della Liberazione. A Mazara del Vallo, se la vedranno al secondo turno Salvatore Quinci (33%) sostenuto da liste civiche e Giorgio Randazzo (21,1%), il candidato della Lega. A Monreale il duello al ballottaggio sarà tra Alberto Arcidiacono (24%), autonomisti e Diventeràbellissima, e l’uscente Pietro Capizzi (23%), appoggiato da una parte del Pd e da pezzi del centrodestra.