duplice omicidio alla Piana di Catania

275

Arriva la confessione del guardiano di un fondo agrumicolo in contrada “Xirumi”, sulla Piana di Catania, Gaetano Sallemi, 42 anni. E’ stato, infatti, lui a sparare con un fucile da caccia uccidendo due persone e ferendone una terza in maniera grave.

I corpi senza vita di Massimo Casella, 47 anni, e Agatino Saraniti, di 19 anni, sono stati trovati un centinaio di metri l’uno dall’altro in contrada “Xirumi”. Rimangono, invece, gravi le condizioni del 36enne Gregorio Signorelli, ferito con una fucilata all’addome e ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Garibaldi centro di Catania.

Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Andrea Palmieri, che ha coordinato le indagini, Massimo Casella, 47 anni, e Agatino Saraniti, di 19 anni, insieme al 36enne Gregorio Signorelli, si sarebbero recati nelle campagne al confine tra le province di Siracusa e del capoluogo etneo per rubare arance. Ritrovato anche un furgone carico di agrumi. I tre, secondo questa ricostruzione, sarebbero stati sorpresi dal guardiano del fondo che dopo un alterco avrebbe esploso diversi colpi con un fucile da caccia che è stato sequestrato dagli agenti della squadra mobile di Catania che hanno trasferito Sallemi in carcere nel capoluogo etneo. Il 36enne sarebbe riuscito a contattare i familiari che lo hanno portato in ospedale.

Mentre parenti di Casella e Saraniti avrebbero trovato i corpi dei loro congiunti in campagna, ad un centinaio di metri l’uno dall’altro, ed avrebbero avvertito i carabinieri della compagnia di Augusta. La Procura di Siracusa ha disposto l’autopsia, che potrebbe essere eseguita domani.