E in vigore il nuovo decreto

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Italian Carabinieri block a road in Casalpusterlengo area, northern Italy, 08 March 2020. The Italian authorities have taken the drastic measure of shutting off the entire northern Italian region of Lombardy – home to about 16 million people – in a bid to halt the ongoing coronavirus epidemic in the Mediterranean country. The number of confirmed cases of the COVID-19 disease caused by the SARS-CoV-2 coronavirus in Italy has jumped up to at least 5,883, while the death toll has surpassed 230, making Italy the nation with the third-highest number of infections (behind China and South Korea) and the second-highest death toll after China. ANSA/MATTEO CORNER

E’ entrato in vigore da mezzanotte l’ultimo decreto, che prevede anche la chiusura delle frontiere italiane.
Conte ne annuncia un altro ad aprile “da almeno 25 miliardi”.

Limitazioni o divieto di ingresso e di uscita dall’Italia. E’ questa una delle modifiche previste dall’ultima versione del decreto legge – pubblicato in G.U. – sulle restrizioni per il coronavirus. Nel testo si prevedono “limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso nei territori comunali, provinciali o regionali, nonché rispetto al territorio nazionale”. Rispetto al testo approvato in Cdm compare l’accezione delle limitazioni e quindi non solo il divieto, ma la misura si estende anche ai confini nazionali.

Un nuovo decreto da almeno 25 miliardi, la necessità che l’Ue agisca subito, il tributo alle vittime e a chi è in prima linea a combattere, la promessa che “uniti, ne usciremo preso”. Nel suo primo intervento alla Camera nell’emergenza coronavirus il premier Giuseppe Conte ribadisce l’opportunità delle misure messe in campo dal governo, avverte l’Europa su un coordinamento indispensabile sul piano economico e sanitario e, replicando agli attacchi delle opposizioni di questi giorni, assicura di ritenere “doveroso e necessario” la stretta collaborazione tra governo e Parlamento.