Reddito di cittadinanza, in Sicilia uffici postali senza tessere: “viaggio della speranza agli sportelli e nessuna comunicazione”

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“Viaggi della speranza senza risultato agli uffici postali e assenza di comunicazioni da parte di chi di competenza. Questa la situazione per centinaia di persone aventi diritto al Reddito di cittadinanza in Sicilia, poiché mancano materialmente le schede da ritirare alla Posta, non disponibili in molti sportelli, da Aci Castello a Partinico, da Catania a Portopalo, soprattutto nella parte orientale dell’Isola“. Questa la denuncia del commissario regionale dell’U.Di.Con in Sicilia, Marco Corsaro, a seguito di numerose segnalazioni che hanno raggiunto gli uffici dell’associazione che si occupa di tutela dei consumatori.

L’emergenza coronavirus ha stravolto le nostre abitudini di vita – prosegue il dirigente U.Di.Con – e per molti degli aventi diritto l’aiuto economico del Reddito rimane più che vitale per fronteggiare le esigenze primarie e quotidiane di vita, come la spesa. Eppure, in Sicilia, si registra la mancata consegna delle schede agli uffici postali, disservizio che secondo i nostri accertamenti non è stato comunicato agli utenti, neppure apponendo un avviso fuori dagli sportelli. I tentativi di approfondimento compiuti da U.Di.Con usando i recapiti telefonici delle varie sedi non hanno, a loro volta, trovato risposta”.

L’U.Di.Con Sicilia – prosegue Corsaro – invita i cittadini-consumatori a segnalare alle nostre sedi zonali o alla mail sicilia@udicon.org gli uffici postali sguarniti delle tessere per il Reddito, al fine di monitorare la situazione regionale e intervenire a tutela dei diritti dei percettori. Alle autorità competenti, dal Ministero del Lavoro all’Inps passando per Poste Italiane spa, abbiamo chiesto di intervenire celermente sulla questione, dando opportuna informazione all’utenza siciliana. In questa fase di picco epidemico, d’altronde – conclude il commissario U.Di.Con Sicilia – occorre limitare al massimo gli afflussi verso le Poste ed evitare, dunque, che le persone che aspettano la scheda si rechino inutilmente agli sportelli”.