Cassa integrazione, nuove regole per pratiche più veloci

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Per rimediare i ritardi denunciati in diverse regioni, Sicilia in testa, il governo con l’ultimo decreto ha modificato le procedure per l’erogazione del sussidio. La Cassa integrazione in deroga sarà autorizzata dall’Inps e non più dalle Regioni. Non solo: l’Inps anticiperà subito il 40%. Anticipo che vale anche per gli altri due ammortizzatori sociali finanziati dal decreto Cura Italia (5 miliardi) e rifinanziati dal decreto Rilancio (15 miliardi): la Cassa integrazione ordinaria e l’assegno ordinario erogato dal Fis, il Fondo di integrazione salariale.

Lo stesso presidente dell’Inps,  ha spiegato che finora le domande di cassa integrazione in deroga “sono state decretate dalla Regione, poi passano all’istituto di previdenza”. Adesso quindi si riducono i passaggi e, di conseguenza, i tempi. Nell’Isola i ritardi si sono accompagnati alle polemiche anche per le richieste di “bonus” arrivate da parte dei regionali alle prese con smart working e la pratiche da evadere. Le modifiche annunciate da Roma varranno però solo dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale (e non si applicano alle pratiche già in corso ndr).