Scuola: Azzolina tranquillizza sulla ripartenza

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Parte il conto alla rovescia per l’inizio della scuola, ripartenza che è stata negli scorsi mesi al centro di innumerevoli polemiche.

Di queste ore la proposta dei presidi sulla questione del rientro in classe dopo l’assenza per malattia. “In materia sanitaria non interveniamo – ha commentato il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli – “ma chiedo che ci sia chiarezza: la riammissione a scuola, ad oggi, diversamente da come avveniva in passato, avviene senza certificati medici. Se uno studente si assenta e la scuola non sa il perché (ovvero non rientra nei casi Covid, ndr) potrebbe avere anche il virus ma se nessun medico lo ha visitato saremmo di fronte a una riammissione non ottimale.Allora bisognerebbe reintrodurre un obbligo di certificazione al rientro”.

Nel frattempo la ministra dell’Istruzione Azzolina, in visita a Biella all’Istituto Comprensivo del secondo circolo di Chiavazza, tranquillizza gli animi affermando che: “È tutto sotto controllo. Ci siamo preparati ad affrontare i problemi ad uno ad uno. Se ci saranno bambini positivi interverrà il dipartimento di prevenzione territoriale. Sono convinta che la scuola è il posto più sicuro di tutti in questo momento. La scuola inizierà il 14, è stato fatto un lavoro straordinario. Ci siamo preparati sistemando spazi ed eseguendo lavori di edilizia leggera. A fine giugno abbiamo dato linee guida precise”.

“Se ci sono incertezze sono dovute più all’informazione distorta che viene data che non alle regole che noi abbiamo dato e che sono precise – ha detto ancora Lucia Azzolina – Sono sicura che le famiglie e il personale scolastico sanno esattamente cosa devono fare. E’ già successo qualche caso in Italia in cui si sia trovato in classe un bambino malato e la scuola è già ripartita da giorni. Ci sono protocolli e procedure precise da applicare”.