Coronavirus: in Sicilia l’allerta resta alta

65
coronavirus sicilia
L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, ha dichiarato che in Sicilia si aspetta un aumento dei contagi. Attenzione puntata su Palermo, dove c’è un numero significativo di casi. In arrivo i tamponi rapidi.

“Ci aspettiamo una crescita dei contagi e quindi una maggiore necessità di di cure. Senza un vaccino, sarà fondamentale mantenere le buone prassi nei prossimi sei mesi- così commenta l’assessore regionale alla Sanità- A Palermo c’è un numero significativo di casi, anche se la gran parte è asintomatica. C’è una situazione di monitoraggio in atto, abbiamo alzato l’asticella dell’attenzione”.

In concomitanza della riapertura delle scuole, la Sicilia ha ordinato 2 milioni di tamponi rapidi, la metà della fornitura sarà a disposizione della Regione domani, il resto la prossima settimana. Ad annunciarlo Ruggero Razza, in conferenza stampa a Palermo: “Il test col tampone rapido ci consente di potere evidenziare in pochi minuti i casi positivi e valutare le azioni territoriali di screening”, ha aggiunto l’assessore che “saranno distribuiti alle aziende sanitarie in base ai fabbisogni del territorio. Siamo tra i primi ad avere questa tipologia di tamponi. Abbiamo innanzitutto pensato alle scuole un genitore non può aspettare 24 ore per avere una risposta su un tampone fatto al figlio”.