Coronavirus: arriva il tampone fai da te

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tamponi fai da te

Fa discutere il tampone fai da te, in via di sperimentazione in Veneto, mentre Usa lo hanno già autorizzato e in Spagna sarà presto commercializzato.

Negli Usa la Fda ha autorizzato il primo tampone che si può fare a casa, ma anche in Italia, con la sperimentazione del Veneto, e in altri Paesi si lavora per avere un altro strumento utile per affrontare la pandemia di Covid-19.

Anche l’ospedale Meyer sta lavorando a un prodotto simile, ma l’analisi del campione in questo caso viene condotta con le normali tecniche di laboratorio.

Negli Stati Uniti il test può essere impiegato soltanto dietro prescrizione di un medico. Il dispositivo è stato in grado di rilevare il 94% dei casi positivi identificati con il test molecolare, e ha identificato il 98% degli individui sani e senza un’infezione da coronavirus in corso

Per dimostrarne la facilità di utilizzo, il presidente del Veneto Luca Zaia si è sottoposto nei giorni scorsi in diretta all’esame. Il tamponcino si infila nel naso – non fino in fondo ma nella prima cavità  – si gira per 5 volte in ciascuna narice, poi si inserisce in una provetta con il reagente e viene gettato. Quattro gocce della provetta si versano sulla ‘saponetta’ e in pochi secondi arriva il risultato: una striscia negativo, due strisce positivo al coronavirus

I test ‘fai da te’ non sono al momento commercializzabili perché devono essere autorizzati dal Ministero della sanità e testati sul campo”, ha comunque precisato Luca Zaia il 17 novembre, spiegando che saranno “validati su 1.500 pazienti e che questa fase durerà un paio di settimane”. “Poi – ha annunciato il governatore – presenteremo le carte”

I test fai-da-te per rintracciare il virus Sars-CoV-2 saranno presto commercializzati anche in Spagna e saranno disponibili nelle farmacie, secondo quanto riportato da La Vanguardia. Ma si tratta, in questo caso, di analisi sierologiche effettuate con una goccia di sangue.