Gela: accusati di corruzione i fratelli Mendola

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Accusati di corruzione i fratelli Angelo ed Emanuele Mendola e l’ex vicesindaco Simone Siciliano e il consigliere Antonio Torrenti. Gli inquirenti hanno sgominato un presunto patto corruttivo tra gli  amministratori locali e imprenditori.

Le indagini si sono concentrate su quanto sarebbe accaduto quattro anni fa, al momento dell’accordo che permise ai due imprenditori, titolari della Sital impianti, di acquisire le quote della società calcistica, che poi disputò anche il campionato di serie D. I due fratelli avrebbero versato centosessantamila mila euro, non solo per acquisire il 40 per cento della Ssd “Città di Gela arl”, ma anche per avere la garanzia di accedere ad appalti pubblici, come quello per la manutenzione dei pali dell’illuminazione pubblica.

A mediare sarebbero stati l’allora vicesindaco Simone Siciliano e il consigliere Antonio Torrenti, anche presidente della commissione consiliare sviluppo economico. L’udienza preliminare è stata fissata il prossimo gennaio.