Intesa sui ristori, subito fatturato poi saldo a fine anno

402
ristori

C’è intesa di massima sui nuovi contributi a fondo perduto da inserire nel decreto Sostegni bis. Si sarebbe optato per un mix tra le varie ipotesi sul tavolo con un meccanismo in due tempi: nuovi ristori subito, automatici, sulla base del fatturato, e la possibilità – per le imprese interessate, come chiesto in primis dalla Lega – di ricevere un saldo a fine anno, ricalcolando le perdite sulla base dei dati dei bilanci o delle dichiarazioni dei redditi.

In questo modo, viene spiegato, si introduce un meccanismo di “perequazione” rispetto a quanto già ottenuto. La soluzione è stata trovata in un mix tra fatturato – la base di calcolo dei ristori erogati finora – e utili: tutti i dettagli si avranno con la scrittura delle norme, in corso in queste ore in vista del Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi tra giovedì e venerdì, ma il nuovo sistema manterrà lo schema attuale di ristori di massimo 150mila euro e per imprese fino a 10milioni di fatturato.

Tutte le attività che hanno ricevuto o stanno ricevendo in questi giorni i bonifici dall’Agenzia delle Entrate previsti dal decreto Sostegni 1, riceveranno l’equivalente in automatico. E sempre sulla base del fatturato potranno intanto richiedere – se sarà mantenuta l’impostazione delle prime bozze – un ricalcolo del periodo di riferimento. In più, una volta approvati i bilanci o effettuate le dichiarazioni dei redditi, le imprese interessate potranno poi chiedere un’ulteriore integrazione dell’indennizzo.

E il ministro Maria Stella Gelmini, a quanto si apprende da fonti di governo, durante la riunione a Palazzo Chigi ha posto il tema delle riaperture e della revisione del coprifuoco.