Saman: riprendono le ricerche attorno alla casa

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Si accelera, a Reggio Emilia, per l’estradizione dalla Francia del 28enne Ikram Ijaz, uno dei cugini di Saman Abbas, la 18enne scomparsa dalla Bassa Reggiana e che si presume essere stata ammazzata dalla famiglia per essersi opposta ad un matrimonio combinato. Il giovane parente era arrestato una settimana fa a Nimes, in Francia mentre tentava di raggiungere alcuni parenti in Spagna.

Lui, assieme a un altro cugino e allo zio Danish Hasnain, 33 anni (ritenuto l’esecutore materiale del delitto), sono stati i primi indagati dopo essere comparsi nel primo video sospetto ripreso dalle stesse telecamere vicino alla cascina di famiglia, risalente al 29 aprile, in cui con due pale, un piede di porco, un secchio contenente un sacco azzurro, si dirigono verso la campagna.

Per gli inquirenti in quel momento avrebbero preparato il luogo per nascondere il corpo senza vita di Saman. Continuano intanto le ricerche dello zio e dell’altro cugino, col contributo attivo delle polizie europee, in particolare quella francese, spagnola, svizzera, inglese e belga. Si ritiene infatti che i due siano ancora nel continente, a differenza dei genitori di Saman – anch’essi indagati – rientrati il primo maggio in Pakistan come risulta dalle liste d’imbarco alla Malpensa.

Intanto sono riprese stamattina le ricerche del cadavere della ragazza. I carabinieri stanno eseguendo alcuni carotaggi del terreno – nella zona agricola di Novellara attorno alla casa della famiglia dove gli inquirenti sono convinti sia stato occultato il corpo – per facilitare il lavoro dei cani molecolari delle unità cinofile che scenderanno in campo domani. Sempre domani sarà utilizzato l’elettromagnetometro, uno strumento in grado di scandagliare in profondità il sottosuolo fino a cinque metri.