Montante: imputato, io massacrato dal carcere

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“Il carcere mi ha massacrato psicologicamente. Tutto mi sarei aspettato ma non un provvedimento restrittivo di questo tipo. Rinnoverò la fiducia alle istituzioni. Senza le istituzioni compresi i magistrati io non avrei potuto fare nulla di ciò che ha fatto. C’è stato un rispetto istituzionale dei ruoli e non soffro di vittimismo”. Lo ha detto a margine dell’udienza del processo d’appello in cui sarà interrogato Calogero Montante, ex leader di Confindustria Sicilia, condannato a 14 anni per corruzione in primo grado. “C’è una frase importante di Papa Francesco che ho fatto mia.

‘Nella vita è bello non fare male’ – ha aggiunto Montante -. Con questa frase sono riuscito a resistere e a perdonare i traditori. Io non parlerò male, parlerò della verità. Cioè quello che abbiamo fatto: sacrificare la vita per le istituzioni”.

“Io non ho fatto dossieraggio. Io scrivevo tutto perché la mia paura era quella di non ricordare. – ha concluso – Voi giornalisti quando volete raccontare la verità lo fate bene. Quando non volete non lo fate”.