Tusa, l’archeologo che ha salvato i tesori del mare

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Due anni dopo, la sua vita senza confini viene ripercorsa da vari studiosi e dalla moglie Valeria Li Vigni, anche lei archeologa e operatrice culturale, nel libro “Sebastiano Tusa: l’uomo, lo studioso, l’archeologo”, pubblicato dall’editore Angelo Mazzotta.
Il volume (che sarà presentato il 6 luglio alla Soprintendenza del mare dalla stessa Li Vigni, dall’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà e dal giornalista Salvatore Cusimano) raccoglie il contributo di numerosi studiosi, amici e collaboratori di Tusa a cui si deve soprattutto l’intuizione che il Mediterraneo è un immenso giacimento di reperti e di storie. Sebastiano Tusa è stato il continuatore di una visione dell’archeologia propugnata dal padre Vincenzo a cui si deve, tra l’altro, la creazione del parco archeologico di Selinunte.