Affonda con Wall Street, bruciati 39 miliardi

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Persone con mascherine per proteggersi dal Coronavirus in piazza affari davanti all'ingresso della Borsa a Milano, 24 gennaio 2020.ANSA/Mourad Balti Touati

Piazza Affari chiude la seduta con un tonfo. L’indice Ftse Mib lascia sul terreno il 5,17% a 22.547 punti e brucia così quasi 39 miliardi di euro di capitalizzazione in una sola giornata.

Venerdì nero per le Borse del Vecchio Continente come a Wall Street. L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha perso il 2,7% mandando in fumo più di 265 miliardi di euro di capitalizzazione in una seduta. Francoforte ha ceduto il 3,13% e Parigi il 2,83%.

Addio, dopo sette anni, agli acquisti di debito pubblico da parte della Bce. E addio anche all’epoca dei tassi d’interesse negativi, con un primo rialzo a luglio da un quarto di punto, cui ne seguirà un altro già a settembre probabilmente da mezzo punto. Quanto allo ‘scudo anti-spread’, Francoforte s’impegna, per il momento, solo verbalmente e senza darsi una soglia oltre la quale intervenire. Il meeting di giugno della Bce, questa volta in trasferta ad Amsterdam, non poteva avere una sede più appropriata di quella offerta dalla banca centrale olandese dove siede il ‘falco’ Klaas Knot. Perché fra rischi di un’inflazione fuori controllo per la guerra e i prezzi energetici, e rischi di recessione causati dai prezzi alle stelle, la Bce ha deciso di dedicarsi ai primi, mettendosi sulla scia già tracciata dalla Fed.

Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante la conferenza stampa dell’Ocse a Parigi, ha detto che il rialzo dei tassi deve avvenire “senza tensioni e shock”. Franco ha ricordato che fino ad oggi abbiamo “avuto un periodo di tassi di interesse estremamente bassi”, se non “addirittura negativi”. “Quello che dobbiamo evitare – ha proseguito – è introdurre in questo contesto tensioni non necessari. Nella conferenza stampa conclusiva del consiglio ministeriale delll’Ocse, presieduto quest’anno dall’Italia, Franco ha anche detto che si “tratta oggi di selezionare le traiettorie di incremento dei tassi da parte delle banche centrali considerando i fattori sottostanti l’aumento dell’inflazione”. Il ministro rispondeva ad una domanda sulle turbolenze nei mercati dopo la decisione della Banca centrale europea (Bce) di innalzare i tassi di interesse da luglio. Una decisione che oggi ha avuto un impatto sullo spread dei titoli italiani.